In Umbria, diceva Enrico Vaime, bisogna venirci apposta. Non ci sono mezzi di comunicazione “facili”, se non una fermata FFSS a Terontola, e quindi molti vengono automaticamente dissuasi dall’andarci a gustare una cucina per di più povera e in apparenza senza sapori particolari. Ma “povero” significa solo valorizzare al meglio ciò che la natura sa dare: e qui la natura è davvero una stupenda Madre Natura! Prendiamo per esempio la ricetta di oggi, il blò-blò. E’ un nome curioso, che ricorda il rumore della pentola che bolle pian piano; il blo’-blo’ infatti è una minestra rustica, preparata con un battuto ed un po’ di pasta (fettuccine) fatta in casa.
Il blò-blò è un piatto senza pretese, che riporta alla memoria lunghe serate d’autunno, trascorse accanto al camino nella grande cucina della nonna, in mezzo alla campagna. E’ un piatto del tempo che fu, col profumo del lardo e delle erbette: va assaporato col pensiero, oltre che col palato… ma se siete a dieta, un consiglio: non avvicinatelo!
Ingredienti per 6 persone:
gr.300 di farina
gr.50 di lardo
2 spicchi d’aglio e 1 mazzetto di maggiorana
200 gr. di pomodorini maturi, spellati e privi di semi
pecorino grattugiato
Preparazione
Impastate la farina con tanta acqua quanta ne occorre per ottenere una pasta ben omogenea: ricavatene una sfoglia sottile e tagliatela a fettuccine, che lascerete asciugare per qualche ora (se non avete tempo per fare la pasta, ovviamente acquistatene di pronta… ma non sarà la stessa cosa!). In una pentola piuttosto grande fate soffriggere il lardo insieme all’aglio ed alla maggiorana sminuzzata. Appena dorato il tutto, unite i pomodori, mescolate ed aggiungete circa tre litri d’acqua bollente. Lasciate bollire per 10 minuti, poi aggiungete la pasta e mescolate sino a che torni a sobbollire (blò-blò, appunto!). Scodellate la minestra appena pronta e condite con un’abbondante “nevicata” di formaggio grattato.
Giovanna Motta
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