Come mi è già capitato di scrivere, certi tagli di carne sono davvero così cari che possono definirsi “d’oro”. Molti preferiscono limitare le loro fatiche ai fornelli, per cui le fettine di carne bovina rincarano proprio perché la preparazione è fra le più spicce, il risultato apparentemente immediato e la richiesta sempre alta. Fra le frattaglie che offrono il destro a preparazioni gustose vi sono le animelle: ovine o bovine che sìano, muta solamente il peso e non il sapore, che è comunque morbido e delicato. Ecco una preparazione veloce di questa carne ”alternativa”, con un tocco di liquore - sempre benvenuto in cucina - e i classici funghi.

L’animella che usiamo in gastronomia è in realtà una ghiandola, il “timo”, e precisamente una ghiandola endocrina presente negli animali molto giovani, che scompare gradualmente con il sopraggiungere dell’età adulta. Fritte, bollite o rosolate si adattano a tutti i gusti e si sposano a  moltissimi contorni: eccovi un matrimonio perfetto fra animelle e funghi.

ANIMELLE  AL  VERMOUTH

Ingredienti per 4 persone:
gr.600 di animelle bovine
1 carota
1 cipolla bianca
1 bicchiere abbondante di vermouth bianco e secco
gr.300 di champignons
1 rametto di salvia
foglie secche d’alloro sminuzzate
burro, sale, pepe nero

Preparazione
Mettete le animelle in acqua corrente e, intanto, tritate carota e cipolla facendole poi rosolare  in abbondante burro. Aggiungete salvia e alloro, poi unite le animelle tagliate a dadini: conditele con sale/pepe, irroratele col vermouth e lasciatele cuocere per 20’ a fuoco minimo e tegame coperto. Intanto pulite i funghi, tuffandoli man mano in acqua acidulata. Asciugateli, affettateli ed aggiungeteli al fondo di cottura delle animelle che avrete tolte e tenute da parte, al caldo. Cuocete gli champignons per una decina di minuti, rimettete le animelle nel tegame, scaldatele e servite. E’ un piatto che può anche essere surgelato e conservato per un paio di mesi.

Giovanna Motta

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4 commenti a “Carne, con i tagli alternativi si risparmia: ecco le animelle”

  1. Claude Milanese scrive:

    Ma che schifo, per risparmiare qualche euro al mese si suggerisce alla gente di cibarsi delle FRATTAGLIE, gli organi interni che nel resto del mondo vengono buttati via…
    Ma suggerite di piantarla di parlare al telefonino per niente piuttosto, vedo gente che non usa più il citofono e chiama col cellulare per farsi aprire!
    Altro che mangiare le interiora delle bestie!

  2. ilenia scrive:

    noi possiamo decidere se mangiarle o no il resto del mondo non so se ne ha la possibilita

  3. Maria Flavia Sabatini scrive:

    In tutto il mondo le frattaglie si mangiano. Non è solo questione di risparmio. In Scozia il piatto nazionale è una ricetta composta da un ripieno di frattaglie cotte nello stomaco di una pecora. E cosa c’entra parlare di cellulari in un blog di ricette?

  4. Berardino scrive:

    Mio nonno diceva… se tutti li cille cunuscesse lu rane…

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