Sei persone a tavola, poco tempo e nessuna voglia di cucinare? Questa preparazione fa al caso vostro!
Quando c’è caldo non c’è voglia di stare in piedi accanto ai fornelli, ne’ di avventurarsi con preparazioni complicate: questa non lo è davvero e non è neppure molto costosa… Farete davvero un figurone col nostro TACCHINO ALLA CANZANESE Leggi il resto »
Archivio della categoria ‘I sapori delle regioni’
Il cacio alla palermitana
Nonostante le temperature, c’è chi non vuole rinunciare ai formaggi… il calcio contenuto nei latticini è indubbiamente molto utile per le nostre ossa, e poi (dietologi e colesterolo a parte) il formaggio piace a molti. E’ un piatto sempre pronto (basta aprire il frigorifero e servirsi), si “sposa” con qualsiasi contorno e (con un po’ di fantasia) ci da la possibilità di creare ricette piacevoli e non molto costose. Provate questo CACIU ALL’ARGINTERA e ve ne innamorerete come me ne sono innamorata io (e fatto innamorare i miei ospiti)! Leggi il resto »
Fu Terenzio Varrone a raccontarci, per primo, cosa si metteva in tavola in Basilicata. Parlando, infatti, delle salsicce, egli ci dice che i Romani “chiamano LUCANICA la carne insaccata in un budello, perchè i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani”. LUCANICA o LUGANEGA è, da allora, sinonimo di salsiccia. Ciò sta a dimostrare che in cucina poco cambia col tempo: forse solo ciò che è soggetto allo sviluppo della tecnologia muta, ma ciò che è legato al gusto, no… o, perlomeno, non sempre! Ma non di sola LUCANICA vive la BASILICATA! E noi di Pronto in Tavola vi proponiamo invece un primo piatto gustoso ma velocissimo da preparare, con pecorino e uva passa.
Profumo di mare e di arancini: è quello che sorprende il nostro olfatto, se si arriva in Sicilia sulle navi traghetto. Pranzare con arancini e buon vino rosso, mentre si va da Villa San Giovanni a Messina, è una delle gioie della vita che DEVONO essere provate. E’ l’arancino/a acquista un sapore che non è quello che si sente consumandolo nelle molte rosticcerie “continentali”: forse, è l’aria che cede un poco dei suoi profumi, della sua magia… Ma come si fanno gli arancini? Noi di PRONTO IN TAVOLA tentiamo una risposta. Leggi il resto »
Ha un aroma ed un gusto delicato, è il giusto supporto per sapori e profumi di tante preparazioni squisite, senza però appesantirle. E dunque, VIVA SUA MAESTA’ IL BRODO e I PASSATELLI MARCHIGIANI. Sua Maestà ha molte facce, ma quella originale è il CONSOMME’: funge da “apripasto”, spesso in compagnia del Nobile Cognac, preludio ad una refezione che si suppone sofisticata ma, a volte, non è altro che un rimedio per l’inappetenza riottosa. Il secondo “look” di Sua Maestà si potrebbe definire “BRODO per PASTA RIPIENA”: delizioso, non c’è che dire, questo abbraccio liquido e caldo intorno all’involucro di pasta all’uovo che custodisce il suo tesoro nascosto! Un altro “modus” è l’unione BRODO/PATATE, inventata e nobilitata in territorio francese da Monsieur Parmentier, quasi preludio ad una più sostanziosa Vichyssoise. Leggi il resto »
Il paesaggio va dalle asperità montane più cupe al mare più interno e luminoso e, all’apparenza, più addomesticato. Il dialetto è dolce, quasi soave, ricco di sonorità e desinenze latine: la cucina del Friuli mantiene, più di ogni altra scienza, i dettami delle sue origini. Ed è tutta una scoperta, proprio perchè non si auto celebra ne’ si esporta facilmente (al contrario di molte altre tradizioni gastronomiche) e ci regala piatti semplici e indimenticabili, come questo FRICO che ho gustato a Venzone, anni or sono. Leggi il resto »

Da sempre protettore dei falegnami, San Giuseppe, nel 1870, fu proclamato “patrono” di Santa Madre Chiesa da Papa Pio IX°: in Sicilia, però, il suo culto sembra essere più diffuso che in altre regioni. La festa in suo onore non è solo un momento di aggregazione, ma anche l’occasione di ritrovarsi in una comunità di cui ci si sente parte integrante in modo irrinunciabile, nella quale il momento del pasto comune acquista una ritualità antica. Uno dei momenti esaltanti della festa è il cosiddetto “BANCHETTO DI SAN GIUSEPPE” che, secondo gli usi locali, prende nomi differenti: ALTARE, oppure CENA, o TAVOLATA.
E non mancano mai gli SFINCI.
La “panissa” di ceci ligure
…ma tornemmo all’argumento
che ro Coego fa camin!
(anonimo,1791)
Come spesso accade nella cucina tradizionale delle località che s’affacciano sul mare, anche in Liguria si faceva cucina con poco, e con ciò che capitava sottomano: se si doveva acquistare qualcosa, lo si faceva con “aristocratica parsimonia” (così scrive uno scrittore ligure, Giuseppe Marcenaro), contando con cura il numero e la quantità delle porzioni. La cucina ligure, lungi dall’essere autoctona, risente delle influenze di regioni vicine e dei traffici con le antiche colonie della Repubblica di Genova.
Della tradizione ligure noi vi proponiamo la “panissa” di ceci… Leggi il resto »
La pasta alla norma siciliana è la specialità regionale preferita dagli italiani. Così almeno ha decretato il sondaggio realizzato in questi giorni nell’ambito della quarta edizione del Bit Tourism Award, evento collaterale alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo, che si tiene a Milano. Nella votazione (online) dietro alla pasta alla norma si sono piazzati altri storici piatti come la fiorentina toscana e i pizzoccheri della lombarda Valtellina. Leggi il resto »
Roma, Viterbo, Frosinone e Latina hanno in comune una circostanza gastronomicamente rilevante: si sono buttate alle spalle la ricca cucina aristocratica delle loro origini per canonizzare (e diffondere) quanto di meglio hanno, ossia la loro cucina popolare. Per cui abbacchio brodettato e garofolato di bue (Roma) si accoppiano (per strane sinergie palatali) con la pignattaccia di castrato (Viterbo) o i maccheroni al sugo di pecora e i colascioni (Frosinone). Le mazzancolle al gratè (Latina) con le fettuccine alla burina, l’indivia con le alici ai bucatini alla gricia. E, prendendo da tutta questa tradizione, ora qui vi proponiamo proprio la ricetta della gricia. Un piatto di cui ognuno nel Lazio ha la sua “versione di famiglia”. Leggi il resto »














