Archivio della categoria ‘I sapori delle regioni’

La pasta alla norma siciliana è la specialità regionale preferita dagli italiani. Così almeno ha decretato il sondaggio realizzato in questi giorni nell’ambito della quarta edizione del Bit Tourism Award, evento collaterale alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo, che si tiene a Milano. Nella votazione (online) dietro alla pasta alla norma si sono piazzati altri storici piatti come la fiorentina toscana e i pizzoccheri della lombarda Valtellina. Leggi il resto »

Roma, Viterbo, Frosinone e Latina hanno in comune una circostanza gastronomicamente rilevante: si sono buttate alle spalle la ricca cucina aristocratica delle loro origini per canonizzare (e diffondere) quanto di meglio hanno, ossia la loro cucina popolare. Per cui abbacchio brodettato e garofolato di bue (Roma) si accoppiano (per strane sinergie palatali) con la pignattaccia di castrato (Viterbo) o i maccheroni al sugo di pecora e i colascioni (Frosinone). Le mazzancolle al gratè (Latina) con le fettuccine alla burina, l’indivia con le alici ai bucatini alla gricia. E, prendendo da tutta questa tradizione, ora qui vi proponiamo proprio la ricetta della gricia. Un piatto di cui ognuno nel Lazio ha la sua “versione di famiglia”. Leggi il resto »


Sono fra i piatti più amati al mondo: in Italia sono molto diffuse, soprattutto in Romagna, Marche e Veneto. Sembra, però, che le tagliatelle siano un vanto di Bologna, che ne fece un capolavoro. E non solo in cucina ma anche con il righello: la lunghezza delle tagliatelle fatte in casa infatti è stabilita dalla ricetta ufficiale, precisa al millimetro spaccato, lo sapevate? Vi spiego perché e come si preparano. Leggi il resto »


Il melograno è compagno dell’avventura umana da millenni, e da millenni il suo frutto viene utilizzato per insaporire vivande e comporre bevande “rinfrescanti”. La melagrana è infatti perfetta da godere nei mesi freddi, dove questi “pomi” fanno splendida mostra nelle fruttiere e spesso nei dessert (ma anche nei secondi come questo qui). Oggi però vi suggeriamo un abbinamento particolare a tavola per utilizzare i suoi grani, sposandoli con il riso e il formaggio, in una preparazione originale molto adatta ai momenti di festa, tutta da provare! Leggi il resto »


Parlare della cucina piemontese non è facile: come molte regioni della nostra bella Italia, il Piemonte porta con sè tanta storia, anche in cucina. E, come accadde per l’Emilia-Romagna, al momento di parlarne ci si stringe il cuore. Bisogna scegliere, ebbene sì, e non è facile: quest’oggi ho deciso di proporvi un piatto povero, il “batsoà”, ovvero la zampa di vitello o di manzo fritta. Leggi il resto »


Il freddo di questi giorni ci spinge a cercare quei piatti tradizionali che di solito di lasciano per l’inverno perché necessitano di tempo ma soprattutto perché possono da soli costituire un intero pasto. Un classico molto apprezzato da sempre è appunto la lasagna. E già presentando questa ricetta, siamo consapevoli che ci inimicheremo tutte le altre zone della regione dell’Emilia Romagna, ma che volete farci, siamo proprio costretti a scegliere le imbattibili lasagne con il sugo alla bolognese… con tanto di ricetta ufficiale depositata! Leggi il resto »

In Umbria, diceva Enrico Vaime, bisogna venirci apposta. Non ci sono mezzi di comunicazione “facili”, se non una fermata FFSS a Terontola, e quindi molti vengono automaticamente dissuasi dall’andarci a gustare una cucina per di più povera e in apparenza senza sapori particolari. Ma “povero” significa solo valorizzare al meglio ciò che la natura sa dare: e qui la natura è davvero una stupenda Madre Natura! Prendiamo per esempio la ricetta di oggi, il blò-blò. E’ un nome curioso, che ricorda il rumore della pentola che bolle pian piano; il blo’-blo’ infatti è una minestra rustica, preparata con un battuto ed un po’ di pasta (fettuccine) fatta in casa. Leggi il resto »


Parte oggi una nuova rubrica su Pronto in Tavola, dedicata alla cucina regionale. Il nostro paese ha una storia millenaria, ancora non del tutto approfondita, che ci ha lasciato, fra gli altri, un incredibile patrimonio culturale e gastronomico, ricco di suggestioni e variazioni sino all’inverosimile, ognuna testimone di un momento di vita unico e irripetibile. Vorremmo che non andasse perduto, in questo nostro villaggio globale, ma ritrovato e riscoperto per quello che è: il nostro modo di essere “unici” a tavola. Leggi il resto »