Quando cominciammo a commerciare col mondo islamico (prima dell’anno 1000), una delle cose che ritornammo a scoprire fu l’uso della mandorla: frutto che si presenta da se, che non ha bisogno di eulogismi o spiegazioni perchè sta alla base di delizie ineffabili che incontriamo tutti i giorni. E che si può anche utilizzare per preparare UN BUON GELATO ! Leggi il resto »

I primi frigoriferi veri e propri arrivarono in Italia negli anni ‘50 del secolo scorso : prima di si arrangiava con mobiletti di metallo chiamati “ghiacciaie”. Erano grossi e opachi, necessitavano di continue pulizie per garantire un minimo d’igiene, e bisognava acquistare il ghiaccio ogni due giorni se si voleva poter usufruire il giorno dopo di derrate cotte il giorno prima : altrimenti erano crisi epatiche o intossicazioni. Eppure svolgevano il loro compito egregiamente, anche con alimenti quali pesce e formaggio, notoriamente deperibili e….”odorosi”!
Ecco una ricetta che comunque non poneva problemi di conservazione, i TORDI ALLA NAPOLETANA Leggi il resto »

Non manca mai sugli scaffali dei supermercati, è poco costoso perché abbondantissimo nei nostri mari e, se fresco, ha un profumo delicato e piacevole. Ma nessuno penserebbe mai di farne una ricetta “gourmet”: troppo plebeo (secondo una certa concezione della cucina ) per servirlo su tavole VIP! Eppure, dal punto di vista nutrizionale, salutistico e organolettico, lo sgombro è un alimento eccezionale. Eccolo qui, condito in modo un po’ strano, ossia con una salsina a base di burro e miele, molto rapida da farsi. Leggi il resto »

Le tagliatelle piacciono sempre, anche perchè ognuno di noi ravvisa, in quel piatto, qualcosa che proviene direttamente dalla propria infanzia: è il sapore che evoca un appetito non ancora contaminato da stress, nervosismi, disturbi gastrici, ansie e quant’altro. E, forse, sinonimo di un  mondo dove cucinare (e mangiare) non erano seccature ma piaceri: e allora FACCIAMOLE FRITTE!

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Spesso dobbiamo fare bella figura con poco tempo a disposizione. E allora, perchè non un piatto unico? Magari seguido da verdure fresche o cotte al vapore, e da un dessert. Ma non uno dei soliti che spesso ci propinano: tipo maccheroni-ai-piselli-con filetto, oppure paella alla valenciana, o roastbeef-all’inglese-con-lasagnette-curry-e-panna, ecc…

Eccovi un risotto,rigorosamente PIATTO UNICO, direttamente dall’Estremo Oriente: buono ma non eccessivamente dispendioso. Leggi il resto »

L’originale chef ci stupisce nuovamente con una preparazione composita di un classico per gli amanti del pesce: il riccio di mare, accostato però, in maniera del tutto inedita, a pera e zenzero! Leggi il resto »

Sul nostro blog Obiettivo Benessere gli esperti di Riza spiegano come iniziare al meglio la giornata facendo una colazione energetica ma senza prendere pesoLEGGI QUI TUTTO L’ARTICOLO

La pasta alla norma siciliana è la specialità regionale preferita dagli italiani. Così almeno ha decretato il sondaggio realizzato in questi giorni nell’ambito della quarta edizione del Bit Tourism Award, evento collaterale alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo, che si tiene a Milano. Nella votazione (online) dietro alla pasta alla norma si sono piazzati altri storici piatti come la fiorentina toscana e i pizzoccheri della lombarda Valtellina. Leggi il resto »

Il segno dei Pesci che inizia oggi ha il fascino e l’indeterminatezza della sirena che deve far tornare i conti con la sua doppia natura, la sua morbosa sensibilità e la sua pseudo freddezza interiore. A volte distratto e indifferente, a volte altruista ai limiti dell’autolesionismo, naviga in acque che sono simbolo dell’istinto, in un mare la cui linea d’orizzonte è fatta a zig-zag. Per questo segno zodiacale il piatto adatto è questo: sgombri in salsa d’uva spina.  

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Ricchezza e fame atavica: da questo binomio inscindibile nasce una cucina che sposa la pizza, miracolo alimentare d’umili origini, ai piatti elaborati, degni discendenti di quelli preparati dai cuochi francesi del ‘700. Napoli è anche la città della grande tradizione borghese e aristocratica, orgogliosa del suo passato di capitale e attenta anche alle umili lezioni che arrivano dai bassi di Spaccanapoli, sino a fondere nella sua gastronomia un insieme di esperienze suntuose e povere, capaci di raccontare, sedendo a tavola, i trascorsi di tutto un territorio. E, a proposito proprio di tradizione napoletana, parliamo ora di Vincenzo Corrado, autore del “Cuoco galante”, libro settecentesco da cui prendiamo la ricetta di un’ottima salsa alla giardinieraLeggi il resto »